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Visualizzazione post con etichetta agenzia. Mostra tutti i post
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martedì 12 maggio 2009

www.ilsole24ore.com



Struttura - Anomala rispetto a quella degli altri giornali italiani online. Innanzitutto perchè l'url è commerciale (.com), a differenza degli altri giornali online italiani. Poi perché, nella homepage, ad attirare l’attenzione, appena sotto il ticker con le breaking news di Radiocor (agenzia di stampa del gruppo), vi sono il titolo della notizia più importante senza foto e con la firma di chi ha scritto l'articolo. Un lascito del cartaceo, che evidenzia come buona parte dei contenuti siano gli stessi che finiscono in edicola. Ogni notizia è corredata di link ad approfondimenti o argomenti correlati. La mappa del sito, organizzata verticalmente, aiuta a capire la suddivisione degli spazi fra le tematiche: quella economica, ovviamente è preponderante. Nel complesso, la costruzione del sito è piuttosto britannica. Molto presente, inoltre, la pubblicità, con banner e box (alcuni si aprono automaticamente con l’accesso alle pagine) che talvolta risultano invadenti.

Linguaggio - Essendo una testata economica, ad occupare il maggior spazio sono le tematiche d’interesse finanziario, che rendono il sito (come del resto il giornale) maggiormente fruibile per un pubblico di addetti ai lavori.

Contatti - Il link dei contatti (sempre presente a fondo pagina) rimanda al sito del Gruppo24 ore. Qui è possibile conoscere dati e caratteristiche dell’azienda. Molto più interessante, ai fini di una ricerca all’interno del giornale è la sezione dedicata alla redazione online, dove, in pratica, troviamo gli indirizzi mail delle 15 persone che si occupano di ilsole24ore.it.

Utilità - Inutile ribadire che il sito offre strumenti utili soprattutto agli addetti ai lavori del settore economico. La sezione dedicata ai servizi (a pagamento, per registrati, per abbonati e free) mette a disposizione un ampio ventaglio di offerte. Interessante la proposta premium24 che fornisce news e consulenze personalizzabili (ovviamente a pagamento).

Rapporto con la stampa - Non vengono citate altre testate che non facciano parte del gruppo editoriale Sole24ore (di cui troviamo link ai vari periodici e alle varie forme d’informazione).

Relazioni con gli investitori - La sezione dedicata alla pubblicità rimanda al webmaster che gestisce le inserzioni. Come già anticipato, i banner presenti in tutto il sito sono numerosi e talvolta invadenti.

Sfruttamento del web - Il Gruppo24ore si avvale di una piattaforma informativa ampia, che va dal giornale cartaceo al web, da Radio24 a ventiquattrore.tv, fino addirittura all’agenzia di stampa (Radiocor). Ciò si traduce in un sito all’avanguardia con gallerie e contenuti multimediali spalmate in diversi canali di fruizione (come l’interazione dell’utente resa possibile dall’agorà di blog). Non solo: oltre a sfruttarlo, il web viene anche valutato: vedi premio WWW, conferito proprio dalla stessa redazione del Sole.

Proposte di lavoro - Job24 è il trova-lavoro del sito, anche se l’unico modo per cercare di collaborare col giornale restano le mail redazionali (non vi sono infatti annunci riguardanti il direttamente il Sole24ore).

venerdì 8 maggio 2009

www.reuters.com


Struttura - Ordinata, non aggressiva. L‘impatto con la homepage è piacevole ed è reso familiare dai colori utilizzati per titoli e tool: il blu e l’arancione srappresentano un contrasto freddo/caldo tipico della grafiche di vari giornali televisivi (vedi Tg5 e Skytg24). Di rilevanza principale troviamo, in tutte le quattro colonne in cui è suddivisa la homepage, le notizie di economia: ed è una novità rispetto alle agenzie di stampa italiane che prediligono aprire con politica o cronaca. (Basta passare a Reuters Italia per vedere come le notizie d'apertura difficilmente siano economiche). Molto funzionale, il menu presente nella prima colonna di sinistra permette di accedere alle sezioni in cui sono suddivise le notizie, ma soprattutto offre l’immediata possibilità di: accedere ai servizi RSS, Mobile, podcasting (cosa che richiede una prolungata ricerca, talvolta vana, nei siti delle agenzie di stampa italiane) e, dulcis in fundo, ai blog dei giornalisti. Segno evidente che l’interazione con l’utente comune merita comunque la homepage.

Linguaggio - Accurato e dettagliato. La Reuters dà un’impronta di professionalità anche agli articoli presenti sul sito corredandoli di photo e video gallery e, soprattutto, firmandoli coi nomi di chi scrive e chi pubblica sul web. Le notizie non sono propriamente lanci d’agenzia, anzi, raggiungono un approfondimento testuale piuttosto corposo, degno di un giornale online.

Contatti - Molto curata la sezione dedicata all’autopromozione ed ai contatti. Qui possiamo trovare persino promo video, sponsor, prodotti, servizi e soluzioni per i media oltre ad un elenco di nomi e cognomi da poter contattare telefonicamente o via mail. Non di poco conto se si considera che nei siti di agenzie di stampa italiane i contatti rimandano ad uffici piuttosto che a persone.

Utilità - Definirlo esclusivamente il sito di un’agenzia di stampa risulterebbe riduttivo: Reuters.com è utile sia per leggere notizie aggiornate, dettagliate ed organizzate per argomento (ognuno dei quali possiede un feed), sia per visionare la vasta gamma di offerte commerciali. Potremmo considerare il sito come il catalogo di una vera e propria azienda con ramificazioni e filiali in tutto il mondo.

Rapporto con la stampa - Assolutamente corposo e dettagliato, l’elenco di servizi per i network d’informazione è, probabilmente, il fiore all’occhiello della Reuters. Per tutti gusti, in tutte le lingue e in ogni formato multimediale: il ventaglio di prodotti può soddisfare le esigenze di qualsiasi editore o giornale. Inoltre, nella sezione dei netwrok affiliati, Reuters riconosce il ruolo dei blog e dei news site, fornendo l’elenco (con disclaimer) dei preziosi contatti dai quali mutua spunti di cronaca e contenuti attraverso i feed rss.

Relazione con gli investitori - Esistono una sezione dedicata (investors relation) una di advertising nelle quali si trovano tutte le ricerche, le statistiche e le indicazioni pubblicitarie. Si possono scaricare liberamente brochure, e relazioni di mercato, oltre che visionare, con dovizia di particolari, tutte le possibilità d’acquisto di spazio (frame) sul sito per gli investitori. Non solo: vengono fornite anche tutte le partnership in corso fra Reuters e altre aziende, con foto esplicative e contenuti extra.

Sfruttamento del web - La presenza di testo corredato di foto e video gallery, web tv, podcast, servizio mobile, e tanto altro ancora evidenziano un completo sfruttamento del mezzo. I contenuti multimediali e la possibilità d’interazione con l’utente sono funzionali ad un sito che pare più aziendale che d’informazione d’agenzia.

Proposte di lavoro - Attraverso un servizio di partner service, Reuters predispone un career center nel quale è possibile compilare un form per la ricerca lavorativa. Per chi volesse invece lavorare per Reuters, basta consultare la sezione careers per avere tutte le indicazioni del caso e conoscere addirittura alcune storie di persone assunte.

venerdì 1 maggio 2009

www.asca.it


Struttura - Essenziale, se non minimalista: rispecchia al meglio la natura dell’agenzia di stampa. L’homepage offre una sezione principale dedicata alla copertina, ovvero alle notizie più calde. Discutibili le scelte di adottare uno sfondo in rilievo grigio sfumato che non facilità la lettura (anche se serve a staccare i titoli principali dal resto del sito) e l‘inserimento in alto a sinistra di una foto che fa riferimento alla notizia più importante ma che è da essa scollegata. La struttura delle varie sezioni del sito è semplice: selezionando la pagina, si apre un elenco di takes in ordine d’orario (partendo dal più recente, ovviamente) e cliccando su ognuno di essi si può leggere l’agenzia per intero. A differenza di altre agenzie di stampa online, Asca non genera ulteriori contenuti legati alla singola notizia (vedi approfondimenti o speciali in Ansa) e quindi resta ben lontana dall’impostazione dei giornali online. Una pecca (non di poco conto) è la mancanza di una mappa del sito.

Linguaggio - Fra tutte le italiane, Asca è la più vicina al linguaggio (contenuto e forma) delle agenzie di stampa. Ogni notizia conserva luogo, data e sigla di chi l’ha scritta, non viene rielaborata in funzione del web (non vi sono foto, video, commenti o collegamenti esterni).

Contatti - Nota dolente: va bene l’essenzialità, ma dare solo il nominativo del direttore (Sonzogno) è troppo riduttivo anche per una redazione che conta “solo” 40 giornalisti. Ecco perché la sezione dei contatti è piuttosto spoglia, a discapito della trasparenza. Non vi sono immagini o nomi (a parte quello del direttore) e i recapiti sono ridotti al minimo sindacale: mail, indirizzo, telefono e fax risalgono tutti a strutture (redazione, ufficio commerciale ed amministrativo) non a persone.

Utilità - Per chi cerca l‘informazione al netto delle agenzie di stampa, il sito dell‘Asca offre il servizio ideale. Asciutta ed essenziale, l‘homepage permette di accedere alle notizie principali e a tutte le sezioni del sito, attraverso una tollbar (sempre presente insieme al news ticker contenente le ultima ora) o ad un elenco di link più dettagliati posti nella colonna di sinistra. Peccato però che alcuni contenuti accessibili gratuitamente su altri siti, siano in questo sito a pagamento (prima fra tutte la rassegna stampa) e a parte nella homepage, in tutte le altre sezioni non vengono adeguatamente segnalati: capita quindi all’utente inesperto d’imbattersi in pagine di autenticazione che prevedono la registrazione al sito tramite la compilazione di un modulo di richiesta da spedire via web.

Rapporto con la stampa - Nella sezione di autopromozione, vengono elencate (in forma testuale, senza link più approfonditi) una serie di testate giornalistiche nazionali che fanno riferimento alle notizie dell’agenzia. La parte più corposa di collaborazioni (anche commerciali) si riferisce invece ad enti pubbliche e privati.

Relazione con gli investitori - Non esiste una sezione dedicata ai prodotti o alla pubblicità. L’unica concessione è la presenza di un box (sempre presente nella colonna di sinistra) che visualizza a scorrimento i marchi dei partners. Dalla presentazione dell’agenzia, possiamo però capire che i principali fruitori dei servizi a pagamento (che possiamo considerare i veri investitori) sono i grandi gruppi aziendali statali (come l’Eni), gli istituti bancari (come Banca d’Italia), le associazioni (come Confidustria) e le istituzioni pubbliche (vedi Quirinale, Senato ecc..).

Sfruttamento del web - Esiste una sezione apposita per i contenuti multimediali, dove possiamo trovare (ordinati cronologicamente e non per tematica) gallerie fotografiche, audio e video (questi ultimi estrapolati direttamente da YouTube). Il sito offre anche la possibilità di ascoltare l’edizione radiofonica di Governo.it, peccato che sia ad accesso protetto. Manca infine ogni piattaforma d’interazione con l’utente (niente blog giornalistici o forum).

Proposte di lavoro - Completamente assente: non esiste una sezione dedicata alle proposte lavorative o quanto meno un indirizzo per l’invio di curriculum. L’unico modo per mettersi in contatto con l’Asca restano i tre recapiti (quattro con l’indirizzo e-mail del direttore) già presi in esame nel paragrafo dei Contatti.

www.ansa.it


Struttura - La homepage è una vetrina utile più all’Ansa per mostrare tutti insieme i suoi prodotti che alla ricerca dell'utente, colpito visivamente dalla quantità di informazioni a disposizione ma in difficoltà nel momento in cui deve trovare una notizia specifica. L’impianto grafico è ordinato ma soffocante: sotto all’intestazione, tutto viene organizzato nelle sei colonne in cui è suddivisa la pagina, eppure la commistione di notizie, takes, box e menù non favorisce la navigabilità. La topnews occupa le due colonne centrali nella homepage: posizionamento discutibile visto che l’occhio del lettore telematico preferisce la parte in alto a sinistra. Il fatto che le notizie più importanti siano corredate di foto, cappello dell’articolo e link sull’argomento rendono la concezione del sito piuttosto simile a quella di un giornale online. Il layout è coerente: l’intestazione (compresa di banner pubblicitario, news ticker e video scroll), la colonna di sinistra (con link alle sezioni del sito) oltre alla spalla destra (con photo gallery video gallery e box pubblicitario che occupano la parte bassa delle ultime due colonne di destra), sono sempre presenti in ogni sezione del sito. Restano invece più dinamiche le tre colonne centrali.

Linguaggio - Il testo è un ibrido fra i takes d'agenzia (li ritroviamo soprattutto nei link fatti di soli titoli) e le news tipiche dei giornali online. Ecco perché la maggior parte delle notizie è corredata di foto o video e se cliccata offre ampie sezioni di articoli correlati, approfondimenti, speciali, nei quali il testo diventa centrale (tutte scelte che accomunano il sito dell’Ansa a quello dei giornali online).

Contatti - Esiste una sezione dedicata ai contatti, nella quale si può scrivere a vari indirizzi dell’Ansa (commerciale e redazionale su tutti) con altrettanto varie finalità (collaborazioni, segnalazione, consigli). Il tutto manca però di trasparenza: non vi sono nomi, cognomi, foto o informazioni personali di chi si occupa dei contatti, di chi scrive o di chi, teoricamente, dovrebbe rispondere all’utente. Per di più, l’unico recapito telefonico è quello generico della redazione romana di Ansa. Potrebbe venirci in soccorso la sezione dedicata alla storia e all’organizzazione dell’agenzia: qui troviamo sì nomi e cognomi di chi effettivamente lavora per Ansa, ma con nessuna possibilità di conoscere altro e men che meno di contattare le persone elencate e suddivise per ruolo (non vi sono link, niente interazione, solo testo).

Utilità - Fruire del servizio offerto dall’Ansa è piuttosto semplice: per visionare una notizia, basta cliccare su relativi foto o titolo e oltre all’articolo possiamo navigare in tutti i contenuti d’approfondimento testuale e multimediale sull’argomento scelto. Ma più della modalità d'accesso che non implica alcuna conoscenza particolare dell'utente, può diventare dispersiva la navigazione all’interno del sito oltre che difficoltoso condurre una ricerca specifica fra le tante (forse troppe) sezioni a disposizione. L’essenzialità dell’agenzia stampa viene meno rispetto al proliferare di notizie e servizi; d’altra parte l’aggiornamento costante e la quantità d’informazioni disponibili rendono il servizio offerto fra i più utili e dettagliati in Italia. Assolutamente interessante è la rubrica dedicata alla rassegna stampa: qui è possibile scaricare i *.pdf delle pagine dei giornali cartacei, organizzate per testata o addirittura per tematica. L’Ansa però più che un servizio al cittadino è prima di tutto una fonte per i media d’informazione. Ecco perché aprendo la sezione dedicata alla promozione dei prodotti, si apre un vero e proprio mondo di proposte riservate a giornali, radio, tv e istituzioni. Da qui si può comprendere la vera forza commerciale dell’agenzia (o meglio, dell’azienda): giornalisti, editori, pr, uffici stampa, content manager e investitori pubblicitari possono scegliere fra numerose proposte a pagamento.

Rapporto con la stampa - Partiamo dal presupposto che l’Ansa fa parte della stampa ed anzi è una delle fonti primarie per i giornali in generale. Essendo quindi l’Ansa un’agenzia al servizio della stampa (che paga gli abbonamenti) più che dell’utente generico (che si limita alla fruizione dei contenuti disponibili gratuitamente), è possibile analizzare quali siano i prodotti offerti (a pagamento ovviamente) dal sito ai vari media d’informazione - vedi paragrafo Utilità - oltre che conoscere quali siano le testate giornalistiche associate.

Relazione con gli investitori - Come anticipato sopra, nella sezione dedicata ai prodotti viene compresa anche la possibilità di visionare le modalità di investimento pubblicitario sui canali Ansa (internet e web tv). Unico limite, è l’assoluta mancanza di contatti diretti: per informazioni sui costi è necessario inviare una richiesta attraverso un form, o una mail (all’ufficio commerciale) oppure ancora affidarsi al numero verde o a quello redazionale.

Sfruttamento del web - I contenuti multimediali sfruttano tutte le potenzialità del mezzo, tranne una: l’interazione con l’utente. In pratica: testo, immagini, audio e video non mancano (come testimonia la suddivisione dei prodotti a pagamento), mentre l'assenza totale di blog, forum e aree dedicate al confronto fra lettori priva il sito di una risorsa fondamentale come può essere (a fini anche commerciali) una piattaforma di partecipazione dell’utente.

Proposte di lavoro - Non esiste (ed anche questo è un grosso limite del sito) una sezione dedicata ai servizi per chi cerca lavoro. Nessun elenco di posti disponibili o di offerte lavorative. Solo una serie di indirizzi e-mail per l’invio di curriculum ai vari settori dell’azienda.