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venerdì 22 maggio 2009

Cremona: meglio le tre T delle tre W

Cremona online - Dalle mie parti (bassa cremonese) non c’era certo bisogno che Murdoch sbottasse (“giornali online a pagamento entro un anno”) per convertire le testate cartacee in siti web a pagamento. Anzi, a Cremona il problema non si è proprio mai posto: a differenza delle province limitrofe (Parma e Mantova su tutte), sotto il Torrazzo l’informazione non è mai stata gratuita. Attualmente in edicola troviamo due quotidiani locali: la Provincia e la Cronaca. Entrambe le testate hanno acquisito da qualche anno uno spazio web, senza però prevedere una reale traduzione del giornale cartaceo in un prodotto multimediale.

La Provincia - È il quotidiano più longevo (fondato nel 1947) del territorio cremonese, il più diffuso ed il più venduto. Utilizza il web come una tradizionale locandina da edicola: offre gratuitamente solo i titoli delle prime pagine del giornale (nelle sue due versioni: Cremona e Crema) e stop. Per leggere gli articoli bisogna abbonarsi al servizio e scaricare quindi i *.pdf delle pagine che compongono la versione cartacea.


La Cronaca - Idem con patate. Tratta il web come la Provincia, fatta eccezione per una sola variante: l’homepage del sito, invece di elencare i titoli, ospita direttamente le prime pagine del giornale cartaceo (nelle sue varianti: Cremona e Piacenza). I contenuti, anche in questo caso, non vengono resi multimediali, bensì abbonandosi al servizio possono essere scaricati nello stesso formato (*.pdf) inviato dai tipografi (coloro che aggiornano anche il sito) alle rotative. A differenza della testata concorrente, la Cronaca offre in più la possibilità di consultare l'archivio ed ha una sezione dei contatti molto più dettagliata.


In soldoni - Non c’è bisogno di fare i conti in tasca alle due testate cremonesi per dire che entrambe non hanno ancora previsto un impegno (economico, di tempo e di personale) sul web. Non esistono redazioni che si occupano dei siti, prima di tutto per questioni di comodo: perché sprecare fatica e denaro in internet quando gli unici introiti arrivano dalle vendite in edicola? Ovviamente è una provocazione (fin troppo provincialotta) che punta il dito contro una realtà ancorata al cartaceo e impossibilitata ad informarsi gratuitamente su internet.

Varie ed eventuali - Un barlume d'informazione locale gratuita potrebbero accenderlo Cremonanet.it e CremonaOnLine.it: peccato che siano solo uno specchietto per le allodole in cerca di notizie e fungano il primo da autopromozione turistica, il secondo come portale cittadino e intermediario per gli inserzionisti de La Provincia, a cui rimanda per l'informazione locale. In pratica, siamo daccapo. Altro che tre W (World Wide Web), a Cremona di triplo si conoscono soltanto le T: turòon, Turàas e tetàs. Ai posteri l'ardua traduzione.