La Provincia - È il quotidiano più longevo (fondato nel 1947) del territorio cremonese, il più diffuso ed il più venduto. Utilizza il web come una tradizionale locandina da edicola: offre gratuitamente solo i titoli delle prime pagine del giornale (nelle sue due versioni: Cremona e Crema) e stop. Per leggere gli articoli bisogna abbonarsi al servizio e scaricare quindi i *.pdf delle pagine che compongono la versione cartacea.

La Cronaca - Idem con patate. Tratta il web come la Provincia, fatta eccezione per una sola variante: l’homepage del sito, invece di elencare i titoli, ospita direttamente le prime pagine del giornale cartaceo (nelle sue varianti: Cremona e Piacenza). I contenuti, anche in questo caso, non vengono resi multimediali, bensì abbonandosi al servizio possono essere scaricati nello stesso formato (*.pdf) inviato dai tipografi (coloro che aggiornano anche il sito) alle rotative. A differenza della testata concorrente, la Cronaca offre in più la possibilità di consultare l'archivio ed ha una sezione dei contatti molto più dettagliata.
In soldoni - Non c’è bisogno di fare i conti in tasca alle due testate cremonesi per dire che entrambe non hanno ancora previsto un impegno (economico, di tempo e di personale) sul web. Non esistono redazioni che si occupano dei siti, prima di tutto per questioni di comodo: perché sprecare fatica e denaro in internet quando gli unici introiti arrivano dalle vendite in edicola? Ovviamente è una provocazione (fin troppo provincialotta) che punta il dito contro una realtà ancorata al cartaceo e impossibilitata ad informarsi gratuitamente su internet.
Varie ed eventuali - Un barlume d'informazione locale gratuita potrebbero accenderlo Cremonanet.it e CremonaOnLine.it: peccato che siano solo uno specchietto per le allodole in cerca di notizie e fungano il primo da autopromozione turistica, il secondo come portale cittadino e intermediario per gli inserzionisti de La Provincia, a cui rimanda per l'informazione locale. In pratica, siamo daccapo. Altro che tre W (World Wide Web), a Cremona di triplo si conoscono soltanto le T: turòon, Turàas e tetàs. Ai posteri l'ardua traduzione.
